Diritti Lgbtq+? No grazie: ancora i dati dimostrano perche l’Italia non e un Paese “queer friendly”

Diritti Lgbtq+? No grazie: ancora i dati dimostrano perche l’Italia non e un Paese “queer friendly”

In quanto nel nostro nazione ci cosi una tipo di impercettibile – ciononostante non esagerato – foggia di perseveranza al ammissione dei diritti Lgbtq+ e ormai atto popolare. Alt concepire semplicemente verso atto e avvenimento escluso di un millesimo fa col Ddl Zan, oppure ai dati dell’Istat mediante cui si legge giacche una uomo finocchio o monoclino circa 5 ha improvvisamente aggressioni sul lavoro, ovvero alla buona ai casi di cronistoria ormai quotidiani nei confronti dei membri di questa organizzazione. Ma qualora dopo verso certificarlo sono anche i dati, questa specie di barriera in quanto sta continuando verso sbarrare affinche l’arcobaleno dei diritti risplenda verso tutt* mediante Italia appare al momento oltre a alto e stabile.

Il denuncia Ilga-Europe

I dati sono quelli del report annuo, a superficie europeo e dell’Asia centrale, noto dall’International Lesbian and Gay Association (ILGA), un circolo di advocacy cosicche raccoglie varie associazioni impegnate nel ammettere gli interessi delle persone lesbiche, pederasta, bisessuali, trans e intersessuali. Durante presagio della prossima festa ricorrenza universale addosso l’omofobia, in quanto si celebra il 17 maggio, si analizza lo condizione di salve della organizzazione nei vari Paesi, comparandolo mediante colui perche succede nelle altre nazioni (ne vengono prese in reputazione 49) e stilando una ordine affinche si basa riguardo a vari fattori. Il punteggio viene incluso mediante supporto al riguardo dei diritti umani e civili della associazione Lgbt nei singoli stati e la media europea e del 48%.

Mota paese oltre a riformatore nei diritti Lgbtq+

In il settimo vita successivo fanghiglia e mediante culmine alla classifica (92%) per il considerazione dei diritti umani della organizzazione Lgbtq+

Verso il settimo annata consecutivo, al passato posto insieme il punto vertice attraverso i diritti Lgbtq+ il aggregazione ILGA-Europe ha confermato fanghiglia. Riguardo a sette categorie, con massa di corrispondenza, diritti familiari, confessione giurista del qualita, licenza di sentimento e diritti di rifugio il ridotto Stato ha ottenuto il 92%, staccando di come venti punti la Danimarca, al secondo assegnato insieme il 74%. E Malta percio il Paese europeo con l’aggiunta di progressista nei diritti e nelle tutele in i queer, per caratteristica poi l’introduzione delle unioni civili, dei diritti di impiego e coabitazione durante le coppie dello in persona sessualita e dell’istruzione inclusiva. Benche, ILGA-Europe ha commensale il gestione maltese verso dare di oltre a nel beneficio a causa di la tempra del sesso, perche ha desiderio di ossatura e di risorse umane. Nessun nazione ha il votazione fitto, pero davanti, nel frattempo l’omotransfobia aumenta mediante tutta Europa: basta provvedere che la Germania ha registrato un accrescimento del 39% dei crimini d’odio nell’ultimo vita. Nelle prime dieci posizioni della graduatoria, malgrado, appresso melma e la Danimarca, seguono il Belgio (72%), Lussemburgo-Norvegia-Svezia (68%), Francia (64%), Montenegro e Islanda (62%), Finlandia (60%), Paesi Bassi (56%), Gemania-Irlanda-Regno attaccato (53%), Grecia (52%). I fanalini di estremita, coi punteggi piuttosto bassi, sono la Turchia (4%) e la Russia (8%), eppure ancora mediante Polonia (13%), Bielorussia (12%) e con complesso sopra tutti i Paesi dell’Est. E l’Italia?

L’Italia non e queer friendly

Veniamo alle note dolenti. L’Italia, con il adatto 25% attraverso il ossequio dei diritti umani delle persone gay, lesbiche, bisessuali, trans e intersessuali, si naia abbandonato al 24esimo sede della classificazione, confermandosi ultima per Europa occidentale, posteriore tutti gli prossimo big. C’e da sostenere che lo scenario apparso dai dati nonostante, per una acrobazia, consente di accavallare i numeri, i dati reali, unitamente colui perche e il opinione appreso nella gran ritaglio della siti come no strings attached istituzione attenzione la privazione di tutele in la associazione. Un agevole, lievissimo miglioramento c’e situazione nel punteggio (l’anno passato avevamo in realta il 22%), bensi fermo guardare ai vari parametri affinche vanno per accordare il risulto per racchiudere perche il incognita e visibile. L’Italia e invero

  • 26esima sopra 27 Paesi verso corrispondenza e non separazione
  • 33esima verso 49 Paesi accortezza le tutele e i progressi direzione la gruppo Lgbtq+, con assai poco il % durante una sequenza da 0 verso 100
  • 20esima su 24 Paesi durante il dichiarazione del diritto delle famiglie arcobaleno
  • ultima per quanto riguarda i discorsi d’odio, non avendo alcuna ordinamento giudiziario di fronte l’omotransfobia

Verso afferrare la condizione basti provvedere in quanto il nostro borgo e conformemente ancora all’Ungheria di Viktor Orban, unitamente le sue leggi di faccia la avanzamento lesbica e co. Certo poi, afferrare nella spaccatura dedicata all’Italia il rimando all’affossamento del Ddl Zan durante Senato lo lapsus classe, affinche sarebbe senz’altro ceto un forte associato nella lite alle discriminazioni e alle violenze affinche colpiscono la aggregazione. “Tra alcuni tempo celebreremo un nuovo 17 Maggio privo di alcun andatura prima per la nostra comunita – commenta Gianmarco Capogna, messo squadra della propria nazione di facile -. E triste e fa vizio, motivo segna l’inadeguatezza di una gruppo sistema incapace di sostituire nelle istituzioni le battaglie del movimento e della comunita LGBTIQ+. Tuttavia noi non ci arrendiamo. Ribadiremo giacche la nostra e una ribellione genere di contesa e audacia, pront? al mese dei Pride“.

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